mio Maledetto Angelo

...Dio sembra non comprendere quanto profondamente lo si possa fare.

Eccomi

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giovedì, 14 luglio 2005
Comunicazione d'ufficio!!

Ancora un altro giorno e sarà tutto finito!!!!! Fra 20 ore avrò l'animo più leggero di circa 30 Kg!! Wohhuuuuuuuuuuuu!!!!!!!

Postato da: Bazzo a 14:00 | link | commenti (7) |

sabato, 09 luglio 2005
?

Dio mi aspetta, sta attendendomi tra le sue forti braccia
ma io resisto, io voglio camminare solo in questa strada buia che è la vita
devo capire ancora tante cose, troppi fatti a me oscuri anelano risposta
e non posso tornare a casa ora, non ora, non così...

 

Devo capire chi sussurra dalle finestre, chi geme da dietro questa porta...
non senti?? Cos'è questo grattare incessante!? Chi comanda?
Chi ubbidisce? Perchè succede tutto questo? Chi comanda?
Chi conosce parli! Chi ignora non mi confonda ancor più le idee.

Postato da: Bazzo a 23:56 | link | commenti (4) |

sabato, 02 luglio 2005
Vago ricordo

Petali rosa danzanti sulla dolce melodia del vento,
cime imperiose verde smeraldo ondeggiano al cielo,
profumo di erba e terra al sole, insetto lento
a fatica avanza sulla cima di un sottile stelo

Leggera brezza carezza i tuoi capelli neri, li tocco piano,
sento il tuo dolce profumo spandersi nell'aria come musica di piano
note che gocciano, melodia antica mi ricorda un tempo ormai lontano,
vite passate, memorie dimenticate e tu sempre presente, 
che mi  insegui dall'eterno, io che ti cerco da sempre.
Apro gli occhi non ho che vento nella mano
e il tuo sorriso tenero e dolcissimo che mi ricorda
l'amore che provo e che spero non sia provato invano.

Postato da: Bazzo a 18:57 | link | commenti (11) |

domenica, 26 giugno 2005
Storia (leggere con sottofondo musicale di Bob James- STORM WARNING)

Quanta superficialità dietro questa vita! Quanto troppo inseguiamo l’opportuno, quanto poco raggiungiamo il bisogno!! Questi i pensieri che mi prendono quasi ogni fine sabato sera, dopo essermi rinchiuso in qualche maledetto posto per non so neanch’io quale motivo. Sto "sfrecciando" con la mia vecchia uno, oramai da rottamare, causa di vergogna ed insicurezza per i più, portabandiera di fierezza per me, quasi a dire: "Beccatevi questo cesso! Ve lo parcheggio proprio di fianco alle vostre macchine di lusso così che possiate riderne voi e ridere io della vostra stupidità". Sono talmente sensibile alla bellezza da disprezzare coloro che non sono in grado di apprezzarne il luccichio, ma solo il riverbero che li colpisce e di cui si compiacciono. Un leggero giramento di testa mi sta indicando e confermando l’ora segnata sul cruscotto, 3:50. Sto passando davanti alla stazione quando il mio sguardo assonnato abbraccia un’esile figura femminile in probabile atteggiamento d’attesa. La notte non mi ha ancora dato nulla. La vita va giocata se vuoi credere di esserne il protagonista. Non l’ho nemmeno vista bene ma tutto sommato chissene frega!? Il forte desiderio di buttarmi in una situazione altrimenti a me estranea e forse un pizzico di sesto senso fan si che parcheggi l’auto. Fermo di fianco al marciapiede vengo però pervaso da una forte sensazione contraddittoria. Penso per un attimo di ripartire, convincere me stesso di avere un po’ più di equilibrio. Se dovessi entrare in ogni evento di cui fossi testimone sarei un po’ come una nave nella tempesta! Bisogna avere obiettivi nella vita e forte determinazione per perseguirli. Se avessi un briciolo di queste due cose me ne andrei cazzo! Non che la situazione sia pericolosa ma soltanto non ha gran senso. Resto ancora un momento a pensare come poter equilibrare queste due forze, questi due fiumi in piena che troppo riempiono il mio mare di ulteriore indecisione: perseguire i propri obiettivi senza sprecare le proprie energie inutilmente o vivere di getto le situazioni che il destino ti pone innanzi? Come sempre accade in queste situazioni di confusione, interviene il mio Budda interno e come sempre metto l’animo in pace scegliendo "la giusta via di mezzo". Dopo tutto questo smarrimento durato il tempo di un fiato, prendo finalmente una decisione: andare a vedere il cartellone degli orari! Se poi dovesse succedere qualcosa, ben venga, altrimenti avrò perso due minuti della mia vita. Due minuti ce li si può concedere ogni tanto. Scendo quindi dalla Uno… o meglio "mi allontano dalla Uno". Visto che ha pure le ruote sgonfie dire "scendo" è azzardato: "Scendo! Ma da dove che sei già a terra?!" Sto ironizzando!? Lo faccio spesso in situazioni simili, per avere l’atteggiamento tipico di colui che è impegnato a ricordare una vicenda divertente appena successagli; quasi come a dire: "Hei! Non ti sto cagando minimamente! Sto pensando alla splendida serata appena passata (una vera rottura di coglioni)!". I miei passi rallentano man mano che mi avvicino a lei. Il mio sguardo tende pian piano a salire. Ora un cartellone pubblicitario è tra noi, fra due passi le sarò davanti. La curiosità di scoprire dove mi ha portato la mia insensatezza prende il sopravvento su ogni altra cosa quando… ecco che mi raggiunge il suo profumo. Dolcissimo! La mente se ne inebria e incoraggiato da questa piacevolissima sensazione il capo chino s’innalza ed ecco che il mio sguardo incrocia il suo… Silenzio. Il tempo si ferma, il cuore non batte. Ho davanti a me un angelo. Un angelo signori. Voi ne avete mai visto uno? Mi perdo completamente nel limpido cielo dei suoi occhi, nei suoi capelli neri come il manto notturno privo di stelle, nel suo atteggiamento da bambina impaziente. Ebbene si, sto guardando un angelo, un angelo maledetto, credo cacciato dal paradiso per qualche peccatuccio. Vorrei dirle che sono dalla sua parte, che sarei talmente felice da piangere se potessi partecipare al suo peccato, andare contro Dio al suo fianco.

Dimmi mio angelo, forse il tuo peccato e’ stato amare?
Dio a volte sembra non comprendere, sembra non capire
quanto profondamente lo si possa fare!
Costretti a vivere una vita che non abbiamo scelto. Miseri
Gettati su questo palcoscenico del mondo. Bagnati. Fragili.
Dio! Di noi puoi far ciò che desideri
ma toglierci non puoi l’illusione di esser mito
quando per miracolo d’amore un uomo e una donna
toccano il cielo con un dito.

Un tonfo al cervello mi stacca dai suoi occhi, le nostre anime si allontanano e mi ritrovo lì davanti a lei. Il cuore in pezzi riprende il suo battito, ora accelerato. Séguito a camminare. Ti prego, ti prego fa che non sia solo fantasia, che si sia accorta che sono entrato nel suo infinito universo; ne potrei ancora annoverar le stelle ad una ad una, elogiarne la pace e l’intensa luce da cui i miei occhi si stanno adattando al buio di questa squallida stazione in cui sono ora ripiombato. Eccomi davanti al cartellone degli orari.

"Che mi sta succedendo? Vedo solo il tuo viso sento solo il tuo profumo. Così reale è il torpore del tuo corpo che giace sul mio! Vorrei respirare l’aria condensata che esce dalle tue lucide labbra. Ora un folgore mi scuote: la certezza, la limpida comprensione che ti amerò per tutta la mia vita."

Cerco una via di fuga, un modo per trasportare ciò che un attimo fa è stato chiaro a entrambi, in un approccio così insensato al linguaggio diretto del cuore da essere perfettamente consono al modo di vivere questa vita. Mi sforzo a trovare le parole giuste; l’atmosfera mi aiuta, siamo solo io, lei e la notte, ma non è facile scrollarsi di questo sentimento ed interpretare un ruolo. Tutto ciò che potrei dirle mi sembra banale, falso, indiretto. Penso ancora un attimo, ma come si può essere razionali dinnanzi a tutto ciò? Devo smettere di pensare, lasciare che sia il cuore a farmi da guida. Crollano le barriere della ragione e finalmente mi dirigo verso lei senza nemmeno sapere quel che farò quando mi troverò ancora dinnanzi a quegli occhi, dentro il suo magnifico universo. I miei passi incerti echeggiano nel silenzio che sovrasta questo istante che sembra non debba mai finire, mentre osservo con intensa meraviglia la flessuosità del suo collo e della sua intera figura. Le sono ora vicino, quel tanto che basterebbe per farmi intendere solo sussurrando le parole che fra poco dirò e che ancora non conosco. Lei si accorge della mia vicina presenza, si sta voltando. Eccoci! Faccia a faccia! La sua bellezza è ancor più struggente di quanto me la stessi figurando attimi fa. Penso si stia aspettando qualcosa da me ora: una parola, un sorriso… ma io sono letteralmente ghiacciato! Ma ecco che inaspettata una goccia di rugiada le piove dagli occhi, segue la perfezione del suo volto per finir la corsa sulla meta a me più agognata. Lacrima lucente! Perla d’infinita luce! Quanto vorrei esser a te tale: dai suoi occhi nata, hai trovato giusta fine tra le sue morbide labbra.

La situazione è stranissima in effetti, ma è quasi come se a dominare fosse ora una certa strana logica onirica. Mi dice di essere l’Angelo della Morte mandato da non so quale dio per porre fine alla mia esistenza. "Non sei adatto alla vita" mi dice "devo porne fine". Ma di questo sembra dispiaciuta tanto che dai suoi occhi sgorgano miriadi di lucentissime lacrime che ora prive di peso galleggiano nell’aria e creano come un cielo stellato tutt’intorno a noi. Mi dice di scappare. Sento nelle sue parole, nella sua voce tutto l’amore che prova per me. "Chi sei?" le chiedo "io ti conosco…". Mi urla di fuggire. Vedo lo strazio nel suo volto ma io non me ne vado ora che ti ho trovata. Le basterebbe toccarmi ed io giacerei al suolo esanime, questo mi dice appena prima che le mie labbra si posino per poco sulle sue……….

Postato da: Bazzo a 12:24 | link | commenti (13) |

giovedì, 23 giugno 2005
Celestiale

Taci... o travolgimi in un fiume
di frasi che parlano di te e me,
chè col silenzio posso immaginare,
con la tua voce nutrire il mio cuore.

Postato da: Bazzo a 12:42 | link | commenti (3) |

venerdì, 17 giugno 2005
PERLA

Brilla preziosa purpurea Perla

sul limitare del profondo Mare

che da sempre va a allungar

sue lunghe braccia "PER AVERLA?"

No! Non questa è la sua brama.

Egli sol la bagna così ch'ella

risplenda meglio al sol che ama

e diventi sì più bella.

"E TU SCONFINATO  E SILENZIOSO

MARE...PERCH'ELLA NON CATTURI

CHE VICINO A TE HA RIPOSO?

TIMOR FORS'HAI CH'ELLA S'OSCURI?"

Non odo che silenzio nell'abisso

e sconfinati mondi da scoprire.

Pace e quiete nel profondo fisso

sembran presagir nota tempesta.

Postato da: Bazzo a 15:40 | link | commenti (5) |

giovedì, 16 giugno 2005
Sublime

Si schiude la corolla di un fiore

una nuova luce colora la grigia selva

un nuovo profumo inebria il cuore

del miracolo dell'amore.

Postato da: Bazzo a 10:06 | link | commenti (3) |

mercoledì, 15 giugno 2005

...da sempre ti cerco ...ed ora a te davanti non ho che pochi istanti per guardarti...

Postato da: Bazzo a 18:53 | link | commenti (3) |